Quel Muretto è diverso dagli altri… non separa…ma unisce, spinge a condividere… è un muro basso ma lunghissimo sul quale puoi appoggiarti, camminare, anche mano nella mano, o pedalare con un infinito tandem… A difenderlo c’è una incredibile custode…quasi quotidianamente raccoglie dei mattoni e allunga il muro… cura le crepe che ogni tanto si aprono…e ricomincia…instancabile come lo può essere solo chi crede in quello che fa… in quello che sente… Ed io, sento di potermi fare portavoce di tanti “pennarelli”, dedicando a lei, custode invisibile ed essenziale, un grazie pieno di stima…
Perché vedi, quei pennarelli ora sono indelebili